ragazza in autunno

Cambio di stagione: che fare quando l’inverno si avvicina?

Le giornate si accorciano, le temperature calano: sbalzi di umore, nervosismo, irritabilità sono dietro l’angolo

Irritabilità, nervosismo, difficoltà di concentrazione, sbalzi d’umore, disturbi del sonno: se in ufficio e a casa le cose non girano come dovrebbero e la routine logora i nervi, forse è colpa dei ritmi sempre più accelerati che la vita quotidiana impone un po’ a tutti. Ma se sono condizioni ricorrenti, che si ripropongono soprattutto quando l’inverno si avvicina, probabilmente in gioco ci sono anche altri fattori.

Adattarsi al cambiamento

Il cambio di stagione, infatti, impone all’organismo nella sua globalità, corpo e mente, una serie di adattamenti alle nuove condizioni di temperatura, di luce e di meteo.

Se durante la stagione calda si può fare il pieno di aria aperta e soprattutto di luce solare, l’inverno comporta intere giornate passate in luoghi chiusi, alla luce artificiale. Anche l’attività sportiva, spesso, si trasferisce indoor e si svolge soprattutto all’interno di palestre o piscine.

All’aperto il più possibile

L’accorciarsi delle giornate, e la conseguente minore esposizione alla luce naturale, produce effetti anche a livello ormonale. È ormai dimostrato che la produzione e la regolazione dei livelli di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità, è influenzata dalla luce solare e d’inverno, nei soggetti predisposti, può diminuire.

Appena possibile, perciò, uscite all’aperto: una passeggiata in pausa pranzo, un giretto in bicicletta o in moto, quattro calci al pallone nel parco con gli amici sono quel che ci vuole per scaricare i nervi, godersi la luce del sole e ricaricare le batterie.

Sonni regolari

L’avvicinarsi dell’inverno produce alterazioni anche nella qualità del sonno. Non è raro che al cambio di stagione si faccia fatica ad addormentarsi, o ci si risvegli spesso nel corso della notte. E talvolta, anche dopo una notte apparentemente serena, ci si sente stanchi e affaticati, come se il sonno non abbia portato benefici. Anche in questo caso è spesso colpa della diminuita produzione di serotonina, precursore della melatonina, che influenza anche i ritmi sonno-veglia.

Come aiutare il sonno? Regolarità negli orari – cioè se possibile cercare di andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora – niente attività sportiva nelle ore precedenti il sonno, vietato andare a letto con tablet e smartphone. E, naturalmente, evitare caffeina o bevande energizzanti nel tardo pomeriggio.

Un aiuto per il buonumore

La molecola SAMe (Solfo-Adenosil-l-Metionina) è un composto presente in natura nell’organismo e gioca un ruolo importante nella produzione di ormoni (come serotonina e dopamina) responsabili del tono dell’umore.

Quando il livello di SAMe nel sangue resta basso a lungo, si abbassa la produzione di questi neurotrasmettitori. Può essere un rimedio utile, quindi, integrare questa molecola per contrastare gli effetti del cambio di stagione.

L’integratore SameFast Up, disponibile in bustine e in compresse orosolubili, contiene un complesso di nutrienti specifico per aiutare il tono dell’umore e ridurre stanchezza, senso di affaticamento e spossatezza. Oltre alla molecola SAMe, contiene le vitamine B9 (acido folico) e B12, che aiutano l’organismo a produrre anche autonomamente SAMe e a sintetizzare livelli adeguati di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina.