Studentessa seduta sugli scalini con malumore per il rientro a scuola

I disturbi dell’umore da ritorno a scuola

I disturbi dell’umore da ritorno a scuola di solito passano in pochi giorni.
Che cosa fare per superare presto e bene lo stress?

Disturbi dell’umore e scuola. Chi ne è più colpito sono gli studenti delle medie e i ragazzi dei primi due anni delle superiori. I disturbi dell’umore al ritorno a scuola si manifestano con i classici sintomi da stress: ansia anticipatoria nei confronti dell’impegno crescente; insofferenza per la ripresa dei ritmi dettati da sveglia, ore obbligate in classe, pomeriggi di studio; inappetenza e sensazione di “stomaco chiuso”; alterazione dei ritmi del sonno. Addirittura, ben 2 ragazzi su 3 dichiarano di sentirsi incapaci di gestire la situazione creata da questi tipici disturbi dell’umore.In generale, i disturbi dell’umore da ritorno a scuola si risolvono in pochi giorni (massimo un paio di settimane), soprattutto se si ricompone la “compagnia di città” e se i genitori non reagiscono malamente all’irritabilità del figlio che soffre di disturbi dell’umore da ritorno a scuola.

Un aiuto per superare i disturbi dell’umore da ritorno a scuola e favorire sia il lavoro del cervello, sia il buon sonno viene anche dall’alimentazione: pasti regolari, prime colazioni variate, cene leggere, idratazione corretta, verdura e frutta in 5 porzioni quotidiane, apporto abbondante di acidi grassi omega-3 (pesce azzurro, salmone, noci e altra frutta secca con guscio, semi di lino). Attenzione però. Se i disturbi dell’umore da ritorno a scuola non passano, si trascinano nel tempo e possono trasformarsi in manifestazioni più subdole, compromettendo rendimento scolastico e socialità, cioè la qualità della vita non solo del ragazzino che ne soffre, ma di tutta la famiglia.

Per aiutare il cervello a superare l’impasse e a ripristinare livelli adeguati dei cosiddetti “neurotrasmettitori del buonumore” (dopamina, noradrenalina, serotonina) si può ricorrere a un integratore, che apporti le molecole- base utilizzate dal cervello per la sintesi di queste sostanze.