Ragazza si copre per il freddo in inverno

Tono dell’umore in calo a gennaio

Gennaio non è un mese amico del tono dell’umore. Le settimane tra Natale, Capodanno e Befana hanno permesso a molti di mettere una pausa agli impegni quotidiani, con un viaggio anche breve. Chi è rimasto a casa ha comunque potuto rallentare i ritmo e dedicarsi al riposo, agli amici, a un po’ di attività fisica all’aperto.

Tornare al consueto è certo meno faticoso rispetto al brusco passaggio post-estivo, ma è comunque sgradevole e non aiuta il tono dell’umore. Tra l’altro gennaio è un mese lungo, ancora piuttosto buio e, di solito, è il più freddo dell’anno. Chi è più vulnerabile alle variazioni del tono dell’umore spesso in questo mese soffre di più. Che fare? I consigli di rito non devono sembrare banali. Anzi. A ben pensarci, diventano una risorsa non solo per il tono dell’umore, ma anche per ritrovare la forma, trascurata tra pranzi e cene di fine anno.

Rispettare i ritmi personali del sonno, senza impigrirsi davanti a TV, computer, smartphone e tablet (che interferiscono con i meccanismi dell’addormentamento), ma preferendo qualche pagina di un buon libro (anche su e-book, perché gli schermi degli e-book sono predisposti per non creare disturbi); alimentarsi in modo regolare e corretto (senza abbuffate serali, con uso moderato di alcol e solo al pasto, evitando i caffè pomeridiani) aiuta la digestione, il sonno e il tono dell’umore.

Anche chi non può permettersi l’iscrizione in palestra può ritagliare mezz’oretta di passeggiata in zone poco trafficata e con un po’ di verde. L’esercizio fisico moderato, ormai è noto, favorisce il mantenimento di un buon tono dell’umore e dovrebbe non essere abbandonato neppure a gennaio. Dedicarsi a un’attività che piace (disegno, fotografia, cinema, cucina, tecniche di rilassamento, meditazione) rafforza la capacità del cervello di tenere costante il tono dell’umore.

Se però le giornate “no” si moltiplicano e ci si sente sempre troppo affaticati, anche di prima mattina, e demotivati, senza un appiglio che dia slancio alle giornate, un supporto esterno può essere utile per riequilibrare le scorte dei neurotrasmettitori che mantengono alto il tono dell’umore: serotonina, dopamina e noradrenalina. Si tratta di un integratore, quindi non di un farmaco, che apporta soltanto le sostanze di cui naturalmente fa uso per la sintesi. Il preparato contiene SAMe (S- adenosil-metionina); inoltre vitamina B12 e acido folico, che facilitano l’utilizzo di SAMe da parte dei neuroni. Formulato in compresse da sciogliere in bocca, per facilitare l’assorbimento, è privo di effetti collaterali e può essere assunto senza problemi anche dalle donne in gravidanza e dalle persone anziane.