primavera, ragazza sdraiata sul prato

Come affrontare stanchezza e affaticamento mentale

Arriva la bella stagione, altalene dell’umore, stanchezza e spossatezza sono dietro l’angolo. Sono molte le persone che fanno fatica in questo periodo dell’anno. Ecco come fare.

Si allungano le giornate, le temperature si alzano, si risveglia la natura e tutto diventa più colorato e vitale. La primavera è la stagione della rinascita, ma per molti porta con sé un carico di sintomi e condizioni per niente allegri.

Sbalzi di umore, affaticamento mentale, difficoltà di concentrazione, stanchezza fisica e disturbi del sonno sono condizioni che si presentano spesso a questo cambio di stagione e possono mettere in difficoltà molti.

Maledetta primavera?

Da che cosa dipende questo quadro di sintomi? In realtà gli esperti non sono arrivati a una spiegazione certa. Molto probabilmente il mal di primavera dipende da molti fattori diversi che mettono in pericolo l’equilibrio dell’organismo e richiedono un periodo di adattamento alle nuove condizioni ambientali.

È noto che le variazioni delle ore di luce della giornata influiscono in modo stretto con la produzione di alcuni neuromediatori, come serotonina, cortisolo e melatonina, che sono coinvolti nel mantenimento della funzione psicologica e del tono dell’umore e nella regolazione delle fasi di sonno-veglia.

Ugualmente, le temperature esterne variabili, così come le condizioni meteo instabili, comportano un adattamento dell’organismo e un dispendio di energie: pur vestendosi a strati, si rischia di soffrire il caldo o il freddo in momenti diversi della stessa giornata.

Come combattere lo stress di primavera a tavola

Per contrastare lo stress psico-fisico è importante privilegiare gli alimenti che contengono nutrienti specifici per la funzionalità cerebrale. I cereali integrali (pasta, pane e riso) danno energia, aiutano a mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue e stabilizzano l’umore.

Caffè, tè e cioccolato, in dosi moderate, aiutano a mantenere la concentrazione. Attenzione, però: meglio inserirli nella prima colazione, alla sera possono dare problemi al sonno.

Asparagi, cavolini di Bruxelles e spinaci sono ricchi di acido folico (vitamina B9), importante per la sintesi di serotonina e per il tono dell’umore, mentre carne, pesce, uova e formaggi e interiora (il fegato soprattutto) forniscono la vitamina B12, utile per il buon funzionamento del sistema nervoso.

Una vita attiva e sonni prolungati per riprendersi

I pensieri per la testa e il senso di abbattimento si combattono anche con il movimento: bisogna approfittare il più possibile dell’allungarsi delle giornate e del clima mite per ritagliarsi momenti di attività fisica possibilmente all’aperto. Paradossalmente lo sport, praticato a intensità anche bassa o moderata, fa sparire la stanchezza fisica.

Giova molto anche dormire almeno 7-8 ore per notte: mai come in questa stagione è utile cercare di andare a letto tutti i giorni alla stessa ora ed evitare ritmi sregolati.

Più colore alla vita!

Per superare più agevolmente la stanchezza di primavera, può essere utile integrare l’alimentazione con sostanze nutritive specifiche per mantenere alto il tono dell’umore e ritrovare la carica giusta.

SameFast UP, per esempio, è un complesso di vitamina B9 (acido folico), vitamina B12 e S-adenosil-L-metionina (SAMe), una molecola naturalmente presente nell’organismo che interviene nella sintesi di neurotrasmettitori che modulano il tono dell’umore.

SameFast UP è disponibile in bustine o in compresse orosolubili con tecnologia brevettata, che aumenta la biodisponibilità dei componenti.